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22 febbraio 2017

Il giardino segreto

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Mary Lennox è una bambina di 10 anni, nata in India da genitori inglesi. Trascurata dalla madre e dal padre e affidata alle cure dei soli servitori, in particolare della sua ayah (bambinaia) indiana, la bambina cresce viziata, arrogante e scontrosa. Dopo la perdita di entrambi i genitori, morti di colera, Mary viene affidata alle cure di un ricco zio, Archibald Craven, il quale vive in Inghilterra.

La bambina viene accolta con freddezza dalla signora Medlock, la governante di casa Craven, la quale si è recata a Londra per accompagnarla a Misselthwaite Manor, una imponente abitazione nello Yorkshire. La signora Medlock informa Mary che lo zio non si trova quasi mai nell’abitazione, che Mary dovrà rimanere confinata alle sue due stanze dove dovrà divertirsi da sola in quanto nessuno potrà occuparsi molto di lei. Diverso, nei confronti della bambina, è l’atteggiamento di Martha, una giovane cameriera di origini contadine, appartenente a una famiglia numerosa, la quale tratta Mary con bontà e gentilezza e la spinge a diventare autonoma e a scoprire i lati positivi del nuovo ambiente. Dapprima Mary, secondo il suo atteggiamento, prende in antipatia la vasta residenza, le persone che vi abitano e la brughiera circostante, che le sembra desolata e cupa in inverno.

Una tragica vicenda riguardante la defunta signora Craven, moglie dello zio, raccontatale da Martha, colpisce molto Mary. La giovane signora amava coltivare rose in un giardino segreto; purtroppo vi morì in un incidente (cadendo da una scala), per cui il signor Craven, disperato, chiuse la porta di accesso del giardino e ne seppellì la chiave. Mary si propone di scoprire la sede del giardino segreto, come pure di scoprire l’origine di un pianto misterioso che qualche volta ha ascoltato in casa e che il personale di servizio ignora o nega. Mary comincia a trascorrere sempre più tempo nel parco e nella brughiera dapprima da sola, poi progressivamente perde il suo atteggiamento solitario e ricerca la compagnia, oltre che di Martha, di Ben Weatherstaff, un anziano e scontroso giardiniere, e di un amichevole pettirosso al quale nel romanzo si attribuiscono qualità umane. La vita all’aria aperta fa aumentare l’appetito di Mary; la bambina si sente sempre più forte e ancor di più lo diventa dopo che inizia a esercitarsi al salto alla corda grazie all’attrezzo che le ha regalato la madre di Martha.

Durante una delle sue esplorazioni nel parco Mary trova finalmente in una buca la chiave del giardino e più tardi scopre, nascosta dall’edera, la porta di ingresso del giardino. Il giardino, invaso dalle erbacce, ha bisogno di cure e Mary, che non ha né la competenza né le attrezzature per intervenire, chiede aiuto a Dickon, fratello dodicenne di Martha. Dickon è un piccolo contadino gentile e profondamente affezionato alla natura e in grado di capire il linguaggio degli animali. Dickon promette a Mary di non confidare a nessuno la scoperta riguardante il giardino e aiuta materialmente Mary a farlo rinascere.

Una notte Mary sente di nuovo, a casa, il pianto misterioso. Alla ricerca della provenienza, con sua grande sorpresa Mary scopre in una stanza un bambino della sua età. I due scoprono di essere cugini: il bambino, di nome Colin, è figlio di suo zio Archibald, orfano di madre e allettato perché ritenuto sofferente di un problema non specificato alla colonna vertebrale. Colin è un bambino viziato e prepotente, malaticcio, ipocondriaco e fermamente convinto di diventare gobbo, come suo padre, e di dover morire a breve termine; prende in simpatia Mary, la quale lo va a trovare tutti i giorni della settimana distraendolo con storie dell’India, di Dickon e dei suoi animali e del giardino segreto. Mary, convinta che il cugino non sia ammalato ma abbia necessità di aria fresca e di esercizio, tenta di ottenerne la guarigione facendo nascere in Colin il desiderio di uscire dalla sua stanza. Mary confida perciò in segreto a Colin di aver accesso al misterioso giardino segreto.

Colin ottiene di uscire per la prima volta dalla sua stanza e di essere portato fuori all’aria aperta nel parco su di una sedia a rotelle condotta da Mary e Dickon. I tre bambini entrano di nascosto nel giardino segreto dove vengono però sorpresi da Ben Weatherstaff. Irritato per ciò che ritiene un insulto alla sacra memoria della sua amata padrona (la madre di Colin) il vecchio giardiniere redarguisce i tre fanciulli e nella foga si lascia sfuggire il termine “storpio” rivolto a Colin. Furioso, Colin si alza dalla sedia a rotelle, per la prima volta si regge sulle sue gambe che poi denuda per dimostrare a Ben l’assenza di deformità. Divenuto consapevole di essere anch’egli sano e di poter contribuire anch’egli, come Mary e Dickon, alla cura del giardino secreto, anche Colin si recherà ogni giorno nel giardino diventando sempre più forte e fiducioso in sé. I tre bambini si accordano di mantenere il segreto sulla buona salute di Colin per poter fare una lieta sorpresa al padre quando Archibald Craven ritornerà a casa da uno dei suoi viaggi.

All’estero, Archibald Craven, che peraltro è rimasto scosso da un sogno in cui la defunta moglie lo invitava a entrare nel giardino segreto, riceve una lettera da Susan Sowerby, la madre di Martha e Dickon, la quale lo invita a tornare a casa per il bene dei ragazzi. Archibald Craven ritorna e, prima ancora di entrare a casa, si dirige verso il giardino; sente delle voci infantili al di là dei muri esterni e, al di là della porta aperta, resta stupefatto nel vedere non solo il giardino in piena fioritura, ma anche suo figlio in salute e in attività. Il personale di servizio di Misselthwaite Manor resta sorpreso nel vedere il ritorno festoso del signor Craven con accanto Colin e gli altri due bambini.



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