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22 febbraio 2017

La fiaba del Libro della Giungla

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Tanto tempo fa, viveva nel profondo della jungla una pantera nera di nome Bagheera. Un giorno, mentre stava su un albero, udì un insolito rumore: era un cucciolo d’uomo abbandonato!

Decise allora di portarlo da una coppia di lupi, che aveva appena avuto una bella cucciolata. Mamma lupa accettò volentieri di allattarlo con i suoi piccoli e così Mowgli crebbe felice assieme a loro.

Gli anni passarono e Mowgli divenne un vivace e simpatico ragazzino. Nessun figlio d’uomo era mai stato più contento. Tutti gli animali della jungla lo amavano teneramente.

Tutti, eccetto Shere Khan, la feroce tigre, vero terrore della jungla. Shere Khan non aveva rivali: era l’animale più forte! Temeva solo i cacciatori con i loro fucili e il fuoco.

Per questo quel cucciolo d’uomo era suo nemico: da grande sarebbe potuto diventare un cacciatore. Una notte, gli anziani del branco dei lupi si riunirono perchè la feroce tigre era tornata da quelle parti.

Decisero che Mowgli non poteva più restare lì. Shere Khan avrebbe fatto del male al ragazzo e a chiunque avesse cercato di proteggerlo! Bagheera si offì allora di condurlo in un villaggio di uomini.

Quando la pantera gli spiegò che era in pericolo e che doveva abbandonare la jungla, Mowgli rifiutò di seguirla. “Io non voglio andare al villaggio degli uomini, non ho paura, so badare a me stesso,” esclamò, allontanandosi da solo.

Poco dopo, incontrò il simpatico orso Baloo, che lo prese sotto la sua protezione: gli insegnò a procurarsi il cibo e a difendersi dai pericoli. Mowgli si divertiva un mondo: “Baloo, voglio restare sempre con te!”

Dopo aver giocato nell’acqua di un fiume, Mowgli riposava sdraiato sulla pancia dell’orso, quando alcune scimmie lo afferrarono e lo
portarono dal loro re, che viveva in un tempio antico.

“Voglio diventare uomo, essere come te,” gli disse Re Luigi. “Insegnami il segreto del rosso fuoco.” Ed era deciso a farselo svelare a tutti i costi. Ma Mowgli non ne sapeva niente! I suoi amici giunsero appena in tempo per salvarlo.

“Spero tu abbia imparato qualcosa da questa esperienza, la jungla non è posto per te,” disse Bagheera. Ma non riuscì a convincerlo e, ancora una volta, Mowgli scappò via da solo.

E fu così che s’imbattè proprio in Shere Khan, la tigre! “Non mi fai paura!” l’affrontò con coraggio il ragazzino. Intanto era scoppiato un temporale: un fulmine colpì un albero, che prese fuoco. Mowgli,
sapendo che Shere Khan aveva paura del fuoco, afferrò un ramo incendiato e glilo legò alla coda.

La tigre corse via e nessuno la rivide mai più. Orgoglioso per quanto aveva fatto, Mowgli passeggiava nella jungla con Bagheera e Baloo, quando udì un suono melodioso: una fanciulla del villaggio cantava una dolce canzone.

Incuriosito, il ragazzo si avvicinò. “Torna, indietro,” gli gridò Baloo. Ma Mowgli non aveva mai visto prima qualcuno del villaggio degli uomini! Affascinato dalla fanciulla, la seguì.

Baloo e Bagheera salutarono per l’ultima volta il loro amico.
Erano molto tristi, ma sapevano che aveva fatto la scelta più giusta. Il cucciolo d’uomo aveva finalmente trovato la sua vera casa.



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