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22 novembre 2017

La piccola principessa

racconto la piccola principessa

Per Sara è giunto il momento di entrare in un collegio femminile per essere educata, così il padre la porta in Inghilterra, dove frequenterà la scuola per signorine di Miss Minchin, a Londra.

Intimorita dalla vasta fortuna del padre, Miss Minchin riserva a Sara un trattamento privilegiato. Sara così ottiene una cameriera personale e un pony. Le è permesso fare quello che desidera, ed è costantemente elogiata e presa ad esempio come la migliore studentessa del collegio.

Quando si apprende che il Capitano Crewe, il padre di Sara, ha trovato una miniera di diamanti, la situazione di Sara migliora ulteriormente.

Sara si sforza spesso di emulare qualità quali: generosità e gentilezza. La sua migliore amica, Ermengarde, va male a scuola, così Sara l’aiuta ad imparare le lezioni trasformandole in racconti. Sara diventa la “madre adottiva” della piccola Lottie, con cui ha in comune il fatto di non avere una madre. Sara diventa anche amica di Becky, diminuitivo di Rebecca, la giovane sguattera dell’istituto.

Per il compleanno di Sara, Miss Minchin organizza una grande festa e compra costosi regali, ma un intermediario di commercio porta una brutta notizia: il capitano Crewe è morto per una grave febbre. Miss Minchin pensa di abbandonare Sara in mezzo alla strada, ma si convince che un gesto del genere potrebbe rovinare l’immagine del suo collegio, così decide di sfruttarla come domestica.

Sara viene mandata subito in una squallida soffitta vicino a Becky. Da questo momento Sara diventa una sguattera costretta a fare ogni sorta di commissioni e le viene riservato un trattamento durissimo. Deve seguire le lezioni dagli ultimi posti, mentre è Lavinia che prende il posto vicino alla cattedra. Sara aiuta anche le bambine più piccole a fare i compiti.

Riesce a resistere alla situazione drammatica grazie alla sua fervida immaginazione che le fa immaginare di trovarsi prigioniera nella Bastiglia insieme a Becky. Anche i piccoli gesti di solidarietà di Ermengarde e Lottie le danno forza.

Un giorno Sara vede che nella casa a fianco al collegio si è trasferito un signore indiano che porta con sé molti oggetti tipici che aveva già visto quando abitava in India. Conosce Ram Dass, il servitore indiano di Mr Carrisford, con cui parla indiano . Resta anche interessata dalla famiglia che Ram Dass frequenta spesso e che lei chiama “La grande famiglia”.

Sara, anche nella povertà, dimostra grande generosità quando trova una moneta per strada e, non avendo mangiato da due giorni, decide di comprare qualche panino. Quando sta per entrare nel negozio però, vede una piccola mendicante affamata, così dei sei panini che compra, cinque glieli regala lasciando stupita anche la panettiera che poi deciderà di prendersi cura della mendicante.

Ram Dass, accorgendosi delle tristi condizioni in cui vive Sara, decide di aiutarla in modo insolito: ogni giorno s’intrufola nella soffitta passando per la finestra e fa trovare a Sara cibo in abbondanza e il caminetto acceso per colazione e per la cena. Anche i membri della “grande famiglia” iniziano a tenere d’occhio Sara, da quando uno dei bambini dà a Sara una moneta pensando che fosse una mendicante, ma il modo di fare di Sara fa dubitare che lei possa essere davvero una mendicante. Una sera la scimmietta di Ram Dass si avvicina alla soffitta di Sara, così viene ospitata per la notte. Il giorno dopo Sara la riporta a Ram Dass e viene a sapere chi era in realtà l’uomo indiano. Il signor Carrisford aveva convinto il padre di Sara ad unirsi negli affari per la miniera di diamanti. Il signor Carrisford, uomo molto ricco, era giunto in Europa per cercare la povera Sara e adottarla.

Da questo momento, Sara può permettersi di studiare a casa e di ricevere le visite delle sue amiche. Becky diventa la sua dama di compagnia. Infine, Sara dimostra nuovamente la sua generosità tornando nella panetteria dove aveva condiviso i panini con la piccola mendicante, e si accorda con la panettiera perché doni del cibo agli affamati.



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